Quello di trovarsi a scrivere da un altra parte, perchè il mouse s’è spostato “da solo”, è un fastidiosissimo problema.
Può essere semplicemente risolto avviando il demone synaptic tramite il comando:
$ syndaemon -d -t -i 2
Dove -i2 è il tempo d’attesa dopo la pressione di un tasto per riabilitare il mouse (in questo caso 2 secondi). Si può anche bloccare il movimento del mouse (e non solo il tapping e lo scrolling) togliendo il parametro -t. Si possono ignorare la pressione di tasti speciali o di combinazioni di essi tramite le opzioni -k e -K.
Avevo bisogno in una applicazione di salvare una password nel wallet di kde tramite python utilizzando il modulo keyring.
Utilizzo debian sid ed ho installato il pacchetto python-keyring versione 0.5.1-1 (quello presente nei repository), dove è presente un bug.
Infatti se apriamo la python shell:
In questo secondo creiamo una applicazione semplice ma completa, con la quale impariamo a gestire i vari segnali dei widget.
I segnali sono un elemento molto importante della programmazione a finestre. Essi sono degli eventi generati dai vari widget quando vengono eseguite determinate operazioni. Per esempio se una applicazione ha un bottone, ed esso viene premuto dall’utente, viene generato un segnale che identifica l’operazione che è stata eseguita (il click del mouse sul bottone), ed in più può contenere altre informazioni.
Un segnale per essere gestito ha bisogno di essere connesso ad uno Slot. Uno slot è una funzione (che in PyQt non ha bisogno di particolare sintassi al contrario del C++/Qt). Per connettere un segnale ad uno slot occorre utilizzare l’apposito metodo di QObjectconnect. È inoltre possibile emettere segnali utilizzando il metodo emit.
Ho ricevuto alcune visite in questi giorni collegate a VirtualBricks e dato che è stato anche citato in una nota rivista Gnu/Linux, meglio spiegare un po’ meglio cos’è questo software.
VirtualBricks è un software, nato a Dicembre 2010 dalla fusione tra VirtualNetmanager e Qemulator, che si propone di creare un frontend per macchine virtuali Qemu/KVM e componenti VDE.
È possibile scaricare il software dalla pagina launchpad: https://launchpad.net/virtualbrick. L’ultima release rilasciata è la 0.2 ed è mancante di molte caratteristiche. Essa infatti è stata sviluppata per avere una demo da poter mostrare all’ultimo FOSDEM tenutosi a Bruxelles a Febbraio. Da allora le modifiche apportate sono molte e, come potete leggere sul sito, in questi giorni verrà rilasciata una nuova release la 0.3, vediamo insieme alcune delle caratteristiche di questo software:
Esso è composto da due parti una parte con GUI ed una parte che è utilizzabile da terminale. Ognuna di queste due parti permette di configurare “Brick”, cioè oggetti con parametri, che corrispondo ai vari componenti utilizzabili (macchine virtuali, VDE Switch, VDE Wirefilter, etc).
Permette di configurare ed eseguire macchine virtuali Qemu e KVM.
Connettere più macchine virtuali insieme tramite i componenti VDE, creando topologie complesse.
Connettere una macchina virtuale all’host.
Creare tunnel VPN tra più host (e quindi connettere tramite un canale cifrato più reti virtuali su host differenti).
Completa interfaccia di configurazione per i vari componenti.
In questo articolo tratteremo il funzionamento basilare del programma, spiegando come effettuare alcune tra le operazioni disponibili.