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	<title>ldlabs.org - Blog &#187; hard disk</title>
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	<description>Linux Tips &#38; c.</description>
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		<title>VirtualBricks: GUI per la configurazione di macchine Qemu/KVM e componenti VDE</title>
		<link>http://www.ldlabs.org/blog/2011/03/16/virtualbricks-gui-per-la-configurazione-di-macchine-qemukvm-e-componenti-vde/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 16:49:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Apollonio</dc:creator>
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Ho ricevuto alcune visite in questi giorni collegate a VirtualBricks e dato che è stato anche citato in una nota rivista Gnu/Linux, meglio spiegare un po&#8217; meglio cos&#8217;è questo software. VirtualBricks è un software, nato a Dicembre 2010 dalla fusione tra VirtualNetmanager e Qemulator, che si propone di creare un frontend per macchine virtuali Qemu/KVM [...]]]></description>
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<p>Ho ricevuto alcune visite in questi giorni collegate a <strong>VirtualBricks</strong> e dato che è stato anche citato in una nota rivista Gnu/Linux, meglio spiegare un po&#8217; meglio cos&#8217;è questo software.</p>
<p>VirtualBricks è un software, nato a Dicembre 2010 dalla fusione tra <a href="http://sourceforge.net/projects/virtualnetmgr/" target="_blank">VirtualNetmanager</a> e <em>Qemulator</em>, che si propone di creare un frontend per macchine virtuali <em>Qemu/KVM</em> e componenti <a href="http://vde.sourceforge.net/" target="_blank">VDE</a>.</p>
<p>È possibile scaricare il software dalla pagina launchpad: <a href="https://launchpad.net/virtualbrick">https://launchpad.net/virtualbrick</a>. L&#8217;ultima release rilasciata è la 0.2 ed è mancante di molte caratteristiche. Essa infatti è stata sviluppata per avere una demo da poter mostrare all&#8217;ultimo FOSDEM tenutosi a Bruxelles a Febbraio. Da allora le modifiche apportate sono molte e, come potete leggere sul sito, in questi giorni verrà rilasciata una nuova release la 0.3, vediamo insieme alcune delle caratteristiche di questo software:</p>
<ul>
<li>Esso è composto da due parti una parte con GUI ed una parte che è utilizzabile da terminale. Ognuna di queste due parti permette di configurare &#8220;Brick&#8221;, cioè oggetti con parametri, che corrispondo ai vari componenti utilizzabili (macchine virtuali, VDE Switch, VDE Wirefilter, etc).</li>
<li>Permette di configurare ed eseguire macchine virtuali Qemu e KVM.</li>
<li>Connettere più macchine virtuali insieme tramite i componenti VDE, creando topologie complesse.</li>
<li>Connettere una macchina virtuale all&#8217;host.</li>
<li>Creare tunnel VPN tra più host (e quindi connettere tramite un canale cifrato più reti virtuali su host differenti).</li>
<li>Completa interfaccia di configurazione per i vari componenti.</li>
</ul>
<p>In questo articolo tratteremo il funzionamento basilare del programma, spiegando come effettuare alcune tra le operazioni disponibili.</p>
<p><span id="more-708"></span></p>
<p><strong>INSTALLAZIONE</strong></p>
<p>Abbiamo bisogno di un paio di librerie python:</p>
<pre>apt-get install ﻿python-pygraphviz ﻿python-imaging</pre>
<p>Ora aprite un terminale e, per scaricare i sorgenti della versione in sviluppo, digitate:</p>
<pre>bzr branch lp:virtualbrick</pre>
<p>Entrate nella cartella ed avviate lo script di installazione:</p>
<pre>cd virtualbrick
sudo ./install.sh</pre>
<p>Lanciate il comando <strong><em>virtualbricks</em></strong> per far partire il programma.</p>
<p><strong>UTILIZZO</strong></p>
<p>Come si è detto in precedenza il programma è composta da una parte da terminale ed una con GUI. Verrà per ora tralasciata la parte da terminale; essa è comunque perfettamente funzionante, basta digitare <strong>help</strong> per avere una lista completa di tutti i comandi. Analizzeremo invece passo passo le più importanti caratteristiche disponibili tramite la GUI.</p>
<p>Iniziamo con la finestra Preferenze, alla quale si può accedere tramite il menù in alto, <strong><em>Impostazioni</em>-&gt;<em>Preferenze</em></strong>:</p>
<div id="attachment_711" class="wp-caption aligncenter" style="width: 637px"><a href="http://www.ldlabs.org/blog/wp-content/uploads/2011/03/2_config.png"><img class="size-full wp-image-711  colorbox-708" title="Configuration" src="http://www.ldlabs.org/blog/wp-content/uploads/2011/03/2_config.png" alt="" width="627" height="393" /></a><p class="wp-caption-text">Configurazione - Fig 1</p></div>
<ul>
<li><em>Direttorio Mattoni</em>: dove VB salva le impostazioni e la lista dei brick creati</li>
<li><em>Percorso binari VDE</em>: se si vogliono utilizzare i componenti VDE, specificando questa directory verrà effettuato un check dei componenti installati ed eventuali mancanze verranno segnalate</li>
<li><em>Percorso binari Qemu/KVM</em>: Dove sono reperibili gli eseguibili di Qemu e KVM; anche in questo caso saranno effettuati dei test per controllare l&#8217;effettiva presenza di tutti gli eseguibili necessari ed eventualmente verrano segnalate le mancanze.</li>
<li><em>Repository per le immagini disco</em>: la directory di default che contiene le immagini dei dischi virtuali delle VM</li>
<li><em>Usa KVM</em>: Se utilizzare o meno KVM per le macchine virtuali (se questa check non è selezionata, sarà possibile usare solo Qemu per le VM)</li>
</ul>
<p><strong><em>Creazione immagine-&gt; Crea nuova immagine</em></strong>: Pannello che permette di creare nuove immagini da utilizzare per le macchine virtuali.</p>
<p>In VB sono presenti 4 tab (Mattoni, Eventi, Componenti in esecuzione, Topologia). Fermiamoci ora su <strong><em>Mattoni</em></strong>, essa è una lista di tutti i brick creati e che è possibile utilizzare:</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 696px"><a href="http://www.ldlabs.org/blog/wp-content/uploads/2011/03/1_brickslist.png"><img class="colorbox-708"  title="Bricks List" src="http://www.ldlabs.org/blog/wp-content/uploads/2011/03/1_brickslist.png" alt="" width="686" height="582" /></a><p class="wp-caption-text">Tab Mattoni - Fig. 2</p></div>
<p style="text-align: left;">È possibile creare un nuovo Brick premendo su tasto <strong>Nuovo Mattone, </strong>selezionando il tipo e inserendo un nome. Non appena fatte queste operazioni il nuovo brick apparirà nella lista come mostrato nella Fig. 2. Creiamo ad esempio un Nuovo Mattone Macchina Virtuale e chiamiamolo &#8216;Linux&#8217;, una volta aggiunto nella lista, premiamo con il tasto destro sul nostro nuovo mattone e premiamo poi su <strong><em>Configura</em></strong>:</p>
<div id="attachment_714" class="wp-caption aligncenter" style="width: 705px"><a href="http://www.ldlabs.org/blog/wp-content/uploads/2011/03/3_config1.png"><img class="size-full wp-image-714   colorbox-708" title="config1" src="http://www.ldlabs.org/blog/wp-content/uploads/2011/03/3_config1.png" alt="" width="695" height="589" /></a><p class="wp-caption-text">Configurazione dischi - Fig. 3</p></div>
<p>La prima cosa da configurare è l&#8217;immagine del disco per la macchina virtuale, quindi premiamo sul selettore file accanto alla scritta <strong>hda</strong> a destra e selezioniamo il file immagine da utilizzare come disco primario (notiamo che è possibile inserire svariati dischi). La check <strong>COW Privato </strong>permette di non salvare le modifiche effettuate sul disco durante l&#8217;esecuzione direttamente sul file selezionato, esse verranno salvate su di un file secondario che utilizzerà l&#8217;immagine selezionata come base (equivalente di qemu-img -b file1.qcow2 file1_pvt.cow). La check <strong>Modalità Snapshot </strong>farà perdere definitivamente qualsiasi modifica effettuata al disco durante l&#8217;esecuzione dopo la chiusura della VM.</p>
<p>Scheda <em><strong>Sistema:</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<div id="attachment_715" class="wp-caption aligncenter" style="width: 696px"><em><strong><a href="http://www.ldlabs.org/blog/wp-content/uploads/2011/03/4_config2.png"><img class="size-full wp-image-715  colorbox-708" title="4_config2" src="http://www.ldlabs.org/blog/wp-content/uploads/2011/03/4_config2.png" alt="" width="686" height="582" /></a></strong></em><p class="wp-caption-text">Tab Sistema - Fig. 4</p></div>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I parametri configurabili in questa sezione sono molto intuitivi, qui possiamo impostare: <strong>KVM</strong> abilitando l&#8217;apposita check o eventualmente scegliere achitettura, cpu e tipo di macchina, se si vuole scegliere <strong>Qemu </strong>(deselezionando la check KVM), dimensione della <strong>RAM</strong> della macchina virtuale, e molto altro.</p>
<p>Scheda <strong><em>Rete</em></strong>: qui è possibile scegliere che tipo di rete configurare, se connettere più componenti tramite VDE oppure la normale connessione all&#8217;host dataci da Qemu, per semplicità ora scegliamo di effettuare quest&#8217;ultima:</p>
<div id="attachment_716" class="wp-caption aligncenter" style="width: 696px"><a href="http://www.ldlabs.org/blog/wp-content/uploads/2011/03/5_config2.png"><img class="size-full wp-image-716  colorbox-708" title="5_config2" src="http://www.ldlabs.org/blog/wp-content/uploads/2011/03/5_config2.png" alt="" width="686" height="582" /></a><p class="wp-caption-text">Tab Rete - Fig. 5</p></div>
<p style="text-align: left;">Premiamo sul radio button <strong>Connetti alla rete, </strong>selezioniamo dalla combo <strong>Connetti a</strong> &#8220;<strong>Host-only ad hoc network</strong>&#8221; e premiamo sul tasto <strong>Aggiungi una scheda di rete, </strong>essa ora apparirà nella lista sinistra.</p>
<p style="text-align: left;">Infine selezioniamo una immagine per la nostra nuova macchina virtuale tramite la scheda <strong>Configura Mattone</strong>:</p>
<div id="attachment_717" class="wp-caption aligncenter" style="width: 696px"><a href="http://www.ldlabs.org/blog/wp-content/uploads/2011/03/6_config3.png"><img class="size-full wp-image-717  colorbox-708" title="6_config3" src="http://www.ldlabs.org/blog/wp-content/uploads/2011/03/6_config3.png" alt="" width="686" height="582" /></a><p class="wp-caption-text">Tab Configura Mattone - Fig. 6</p></div>
<p>Premiamo ora sul tasto <em><strong>Ok</strong></em> in basso in modo da non perdere le modifiche effettuate alla configurazione.</p>
<p>Una volta ritornati nella nostra lista dei bricks, facciamo ora click con il tasto destro del mouse sul brick appena creato e clickiamo su <strong>Avvia Mattone, </strong>la macchina virtuale partirà:</p>
<div id="attachment_718" class="wp-caption aligncenter" style="width: 673px"><a href="http://www.ldlabs.org/blog/wp-content/uploads/2011/03/7_brickslist_with_started_bricks.png"><img class="size-large wp-image-718    colorbox-708" title="7_brickslist_with_started_bricks" src="http://www.ldlabs.org/blog/wp-content/uploads/2011/03/7_brickslist_with_started_bricks-1024x614.png" alt="" width="663" height="398" /></a><p class="wp-caption-text">Macchina virtuale avviate - Fig. 7</p></div>
<p>Passiamo ora alla scheda <em><strong>Componenti in esecuzione</strong></em>: questa tab contiene tutti i componenti lanciati, e tramite il menu di configurazione è possibile eseguire alcune operazioni:</p>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align: left;">
<dl id="attachment_719" class="wp-caption aligncenter" style="width: 696px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.ldlabs.org/blog/wp-content/uploads/2011/03/8_brickslist_with_started_brick.png"><img class="size-full wp-image-719  colorbox-708" title="8" src="http://www.ldlabs.org/blog/wp-content/uploads/2011/03/8_brickslist_with_started_brick.png" alt="" width="686" height="582" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Componenti in esecuzione &#8211; Fig. 8</dd>
</dl>
</div>
<ul>
<li><em><strong>Apri terminale di controllo: </strong></em>apre in una nuova finestra la console di configurazione della macchina Qemu<strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></li>
<li><em><strong>stop job: </strong></em>invia al processo della macchina virtuale un segnale di stop</li>
<li><em><strong>continue job: </strong></em>invia al processo della macchina virtuale un segnale di continua ad eseguire (solo se prima è stato bloccato tramite il precedente comando)</li>
<li><em><strong>Sospendi Qemu: </strong></em>sospendi la macchina virtuale sul disco immagine</li>
<li><em><strong>Invia poweroff ACPI: </strong></em>invia un il power off alla macchina virtuale (equivalente di premere il tasto di spegnimento su una macchina reale), la VM quindi si spegne correttamente</li>
<li><em><strong>Invia hard reset ACPI: </strong></em>invia un reset alla macchina virtuale (equivalente di premere il tasto reset su una macchina reale)</li>
<li><em><strong>reset job: </strong></em>kill del processo e riavvio della macchina virtuale</li>
<li><em><strong>kill job: </strong></em>kill del processo</li>
</ul>
<p>Scheda <em><strong>Topologia</strong></em>:</p>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align: left;">
<dl id="attachment_720" class="wp-caption aligncenter" style="width: 696px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.ldlabs.org/blog/wp-content/uploads/2011/03/9_brickslist_with_started_brick.png"><img class="size-full wp-image-720  colorbox-708" title="9_brickslist_with_started_brick" src="http://www.ldlabs.org/blog/wp-content/uploads/2011/03/9_brickslist_with_started_brick.png" alt="" width="686" height="582" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Topologia &#8211; Fig. 9</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: left;">La topologia è una visuale grafica di come i vari bricks son collegati tra loro, è possibile effettuare alcune operazioni direttamente da questa tab come <strong>Avvia/Ferma</strong>, <strong>Cancella, Configura, Crea una copia, Sospendi VM.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Scheda<strong><em> Eventi</em>: </strong>gli eventi sono degli automatismi che si possono inserire nelle configurazioni; se si vuole simulare ad esempio che dopo N secondi una VM si spenga è possibile inserire un apposito evento in questa tab. È possibile inserire come eventi qualsiasi comando presente nella shell. Questa caratteristica è molto utile ad esempio se si vogliono eseguire alcuni test e, magari utilizzando l&#8217;emulatore di canale VDE Wirefilter, cambiare la banda disponibile tra due VM automaticamente dopo N secondi.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>CONCLUSIONI</strong></p>
<p style="text-align: left;">In questa rapida carrellata sono state analizzate solo alcune delle caratteristiche principali di questo software, in pentola ci sono molte altre feature; se volete avere un idea più completa vi consiglio di guardare la sezione Blueprint dello spazio launchpad del progetto, alcune delle caratteristiche in sviluppo sono:</p>
<ul>
<li>Miglioramento della shell con il supporto per l&#8217;autocompletamento</li>
<li>Gestione remota di brick creati su host remoti</li>
<li>Live migration</li>
<li>Salvataggio e ripristino di progetti (topologie e liste di brick differenti)</li>
</ul>
<p>Vi voglio ricordare che il progetto ha solo 3 mesi di vita, aiutateci e segnalateci tutti i bug e, perchè no, eventuali caratteristiche aggiuntive.</p>
<p>Vi ripeto i contatti: <a href="https://launchpad.net/virtualbrick">https://launchpad.net/virtualbrick</a> e <a href="http://www.virtualbricks.eu/">http://www.virtualbricks.eu/</a> provatelo e fatemi sapere cosa ne pensate!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>cartelle condivise con VirtualBox ed altre cosette</title>
		<link>http://www.ldlabs.org/blog/2009/03/11/cartelle-condivise-con-virtualbox-ed-altre-cosette/</link>
		<comments>http://www.ldlabs.org/blog/2009/03/11/cartelle-condivise-con-virtualbox-ed-altre-cosette/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 15:22:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Apollonio</dc:creator>
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Piccolo tutorial su come configurare le cartelle condivise per poter accedere alla partizione linux direttamente da windows (virtuale). Le prima cosa da fare è aggiungere (a macchina virtuale spenta) la cartella condivisa, basta premere il tasto in alto a destra &#8220;Aggiungi nuova cartella condivisa&#8221; ed impostare il percorso da condividere: ora avviamo la macchina virtuale [...]]]></description>
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<p>Piccolo tutorial su come configurare le <strong>cartelle condivise</strong> per poter accedere alla partizione linux direttamente da <em>windows</em> (virtuale).</p>
<p>Le prima cosa da fare è aggiungere (a macchina virtuale spenta) la cartella condivisa, basta premere il tasto in alto a destra &#8220;Aggiungi nuova cartella condivisa&#8221;</p>
<div id="attachment_98" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a rel="shadowbox" href="http://www.ldlabs.org/blog/wp-content/uploads/2009/03/windows-shared1.png"><img class="size-medium wp-image-98 colorbox-97" title="windows-shared1" src="http://www.ldlabs.org/blog/wp-content/uploads/2009/03/windows-shared1-300x251.png" alt="prima parte della configurazione (a macchina virtuale spenta)" width="300" height="251" /></a><p class="wp-caption-text">prima parte della configurazione (a macchina virtuale spenta)</p></div>
<p>ed impostare il percorso da condividere:</p>
<div id="attachment_100" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a rel="shadowbox" href="http://www.ldlabs.org/blog/wp-content/uploads/2009/03/windows-shared2.png" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-100 colorbox-97" title="windows-shared2" src="http://www.ldlabs.org/blog/wp-content/uploads/2009/03/windows-shared2-300x197.png" alt="seconda parte della configurazione (a macchina virtuale spenta)" width="300" height="197" /></a><p class="wp-caption-text">seconda parte della configurazione (a macchina virtuale spenta)</p></div>
<p>ora avviamo la macchina virtuale ed apriamo il <em>Prompt dei comandi</em>:</p>
<div id="attachment_101" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.ldlabs.org/blog/wp-content/uploads/2009/03/windows-shared3.png" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-101 colorbox-97" title="windows-shared3" src="http://www.ldlabs.org/blog/wp-content/uploads/2009/03/windows-shared3-300x251.png" alt="il comando da eseguire per abilitare la cartella condivisa" width="300" height="251" /></a><p class="wp-caption-text">il comando da eseguire per abilitare la cartella condivisa</p></div>
<p>digitamo il comando:</p>

<div class="wp_codebox"><table><tr id="p972"><td class="line_numbers"><pre>1
</pre></td><td class="code" id="p97code2"><pre class="dos" style="font-family:monospace;">net use x: \\vboxsrv\NOME_CARTELLA</pre></td></tr></table></div>

<p>ed ecco che la nostra partizione è accessibile anche dalla macchina virtuale.</p>
<div id="attachment_102" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.ldlabs.org/blog/wp-content/uploads/2009/03/windows-shared4.png" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-102 colorbox-97" title="windows-shared4" src="http://www.ldlabs.org/blog/wp-content/uploads/2009/03/windows-shared4-300x251.png" alt="ecco la nostra partizione" width="300" height="251" /></a><p class="wp-caption-text">ecco la nostra partizione</p></div>
<p><strong>Altra piccola nota</strong>: per accedere all&#8217;host dalla macchina guest utilizzate l&#8217;ip 10.0.2.2.</p>
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		<title>ma è di nuovo finito lo spazio?</title>
		<link>http://www.ldlabs.org/blog/2009/02/11/ma-e-di-nuovo-finito-lo-spazio/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 10:56:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Apollonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[files]]></category>
		<category><![CDATA[hard disk]]></category>
		<category><![CDATA[kde]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[program]]></category>

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quante volte vi è successo di non trovare più neanche un megabyte di spazio libero sul disco e non avere la minima idea su come liberarne un po? questa applicazione che sto presentando è molto utile proprio in questi momenti di sconforto, il suo nome è filelight. la sua funzione è analizzare lo spazio occupato [...]]]></description>
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<p>quante volte vi è successo di non trovare più neanche un megabyte di spazio libero sul disco e non avere la minima idea su come liberarne un po?<br />
questa applicazione che sto presentando è molto utile proprio in questi momenti di sconforto, il suo nome è <a href="http://www.methylblue.com/filelight/" target="_blank">filelight</a>. la sua funzione è analizzare lo spazio occupato del disco (effettuando una lenta scansione di tutto l&#8217;hard disk) e visualizzare un comodo grafico a cerchi concentrici indicando (sia visivamente, che numericamente) lo spazio occupato, ecco un esempio:</p>
<div id="attachment_31" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.ldlabs.org/blog/wp-content/uploads/2009/02/filelight1.png" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-31 colorbox-30" title="filelight1" src="http://www.ldlabs.org/blog/wp-content/uploads/2009/02/filelight1-300x242.png" alt="grafico di utilizzo della partizione di root" width="300" height="242" /></a><p class="wp-caption-text">grafico di utilizzo della partizione di root</p></div>
<p>come si può vedere ho 3,5GB di dati in una cartella nascosta (il cestino di KDE per la precisione, ma dato che uso fluxbox :/ ) che probabilmente non avrei mai trovato&#8230;</p>
<p>La lettura del grafico è semplice i cerchi diventano sempre più specifici andando verso l&#8217;esterno: il cerchio più interno è tutta la partizione di root, poi nel cerchio immediatamente dopo ci sta una grande porzione di ciambella corrispondente alla home e così via&#8230;</p>
<p>Una particolare menzione va fatta anche a <a href="http://zevv.nl/play/code/philesight/" target="_blank">philesight</a>, un clone del primo ma pensato per essere utilizzato tramite una interfaccia web per visualizzare il grafico di un server remoto.</p>
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